Danze tradizionali del Sud Italia

Tarantella, pizzica, tammurriata e le altre danze del Sud Italia

Le danze tradizionali del Sud Italia costituiscono un patrimonio coreutico estremamente vario, legato a territori, comunità, occasioni festive e devozionali, repertori musicali e forme di socialità differenti.

Tarantella, pizzica, tammurriata (e le altre) appartengono a questa pluralità di pratiche, ma non sono sinonimi e non possono essere ricondotte a un’unica “danza popolare del Sud”.

Studiare queste danze significa quindi andare oltre la sequenza dei passi: significa osservare il rapporto tra corpo, musica, territorio, memoria e comunità, considerando anche le trasformazioni che le pratiche hanno attraversato nel tempo.

Il progetto Sudanzare Danze Tradizionali del Sud nasce da una ricerca iniziata nel 2006 e sviluppata attraverso lo studio delle danze, il lavoro sul campo, la trasmissione corporea, la ricerca sulle fonti e la creazione contemporanea.


Una pluralità di danze e di territori

Non esiste una sola danza tradizionale del Sud Italia.

Le pratiche coreutiche meridionali presentano caratteristiche differenti a seconda dei territori nei quali si sono sviluppate e dei contesti nei quali vengono praticate.

La stessa parola tarantella indica una famiglia ampia e articolata di forme musicali e coreutiche, mentre termini come pizzica, tammurriata o tarantella cilentana rimandano a pratiche e repertori specifici.

Per comprenderle è necessario considerare non soltanto la forma della danza, ma anche il contesto nel quale viene eseguita: una festa, un pellegrinaggio, un rituale, un’occasione sociale, una piazza, una casa o, oggi, un palco.

DANZE TRADIZIONALI DEL SUD ITALIATarantellaPizzicaTammurriata
AreaDiverse aree dell’Italia meridionaleIn particolare il SalentoDiverse aree della Campania
DefinizioneFamiglia ampia di forme musicali e coreuticheRepertori e forme coreutiche salentineInsieme di pratiche legate al canto sul tamburo
MusicaDifferente secondo territorio e repertorioCentrale il tamburello e altri strumenti tradizionaliCentrale il tamburo a cornice
ContestiFestivi, sociali, rituali e di spettacoloSociali, festivi e contemporaneiSociali e, in particolare, devozionali in diversi contesti
StoriaPlurale e regionaleLegata alla storia culturale del SalentoLegata alla cultura musicale e devozionale campana

Le principali danze e pratiche che studiamo

Pizzica
La pizzica è una delle forme di danza tradizionale più conosciute del Salento. La sua storia non coincide però con quella del tarantismo e non può essere ridotta all’immagine contemporanea della “danza della taranta”.

La pratica ha attraversato diversi contesti e ha assunto forme differenti, fino alla sua grande diffusione contemporanea.

Nel nostro archivio trovi un primo approfondimento dedicato alla storia e alle caratteristiche della pizzica.

Approfondisci la pizzica

Tammurriata
Con il termine tammurriata (ballo ngopp’ ‘o tammurro) vengono indicate diverse pratiche musicali e coreutiche della Campania, spesso associate al canto sul tamburo.

Il tamburo a cornice, il canto, le castagnette e gli altri strumenti partecipano alla costruzione di repertori nei quali musica, danza e contesto sociale sono strettamente collegati.

In particolare, alcune forme sono legate alle feste e ai pellegrinaggi devozionali.

Approfondisci la tammurriata

Nel Cilento sono documentate forme di tarantella che presentano caratteristiche proprie e che costituiscono uno degli ambiti centrali della nostra ricerca.

Approfondisci la tarantella nel Cilento

Questa pluralità è importante.

Perché parlare genericamente di “danza del Sud” rischia di cancellare proprio ciò che rende queste pratiche interessanti: le differenze fra territori, persone, repertori e contesti.


Tarantella e tarantismo: due concetti da non confondere

Uno degli equivoci più frequenti riguarda il rapporto fra tarantella, pizzica e tarantismo.

La tarantella è il nome utilizzato per indicare una vasta famiglia di forme musicali e coreutiche dell’Italia meridionale.

Il tarantismo, invece, è un fenomeno storico e culturale specifico, legato in particolare alle pratiche rituali e musicali tradizionalmente associate al morso della taranta e alla sua cura simbolica.

La taranta non è una danza.

Anche la pizzica non può essere identificata semplicemente con il tarantismo: il rapporto storico fra le diverse pratiche, così come le trasformazioni intervenute nel corso del Novecento e nella loro riproposizione contemporanea, richiede un’analisi più attenta.

Leggi: Il fenomeno del tarantismo


Danza, musica e contesto

Una danza tradizionale non esiste separatamente dalla musica e dalle persone che la praticano.

Il ritmo, gli strumenti, il canto, la disposizione nello spazio e il rapporto fra i danzatori partecipano alla costruzione della pratica.

Ma altrettanto importante è il contesto.

Una danza praticata durante una festa patronale non è necessariamente la stessa esperienza di una danza riproposta in uno stage, durante uno spettacolo teatrale o in una festa contemporanea.

Per questo la ricerca sulle danze tradizionali deve interrogarsi anche sui passaggi attraverso i quali una pratica cambia contesto.


Danze tradizionali e trasformazione

Le tradizioni non sono forme immobili.

Le danze cambiano insieme alle comunità che le praticano, alle occasioni nelle quali vengono utilizzate e ai modi attraverso i quali vengono trasmesse.

Nel corso del Novecento molte pratiche del Sud Italia hanno attraversato trasformazioni profonde: alcune sono diminuite o scomparse in determinati contesti, altre sono state documentate, riprese, insegnate e portate sulla scena.

La riproposta e la diffusione contemporanea delle danze tradizionali hanno quindi creato nuovi contesti di pratica.

Questo non significa che una danza contemporanea sia semplicemente “falsa” perché praticata fuori dal suo contesto originario. Significa piuttosto che occorre distinguere la pratica storicamente documentata, la sua trasmissione e le forme che assume nei nuovi contesti.

È proprio osservando queste trasformazioni che la danza diventa un oggetto di ricerca.


Dal passo alla ricerca

Il nostro lavoro sulle danze tradizionali del Sud Italia parte dal corpo, ma non si limita alla tecnica.

Studiare una danza significa osservare:

  • la struttura del movimento;
  • il rapporto con il ritmo e la musica;
  • l’organizzazione dello spazio;
  • la relazione fra i danzatori e le danzatrici;
  • il contesto sociale o rituale;
  • le modalità di trasmissione;
  • le testimonianze e la memoria;
  • le trasformazioni storiche e contemporanee.

La pratica corporea diventa così uno strumento per comprendere una cultura del movimento.

La trasmissione non consiste soltanto nell’insegnare una sequenza di passi, ma nel fornire gli strumenti per comprenderne la logica, il contesto e le possibilità di trasformazione.

Scopri il metodo e la pedagogia


Una ricerca iniziata nel 2006

La ricerca sulle danze tradizionali del Sud Italia costituisce una parte fondamentale del percorso sviluppato da Tullia Conte e Mattia Doto.

Il lavoro prende avvio nel 2006 attraverso lo studio delle danze del Cilento e si sviluppa negli anni successivi attraverso esperienze di ricerca, incontri con danzatori e portatori di tradizione, attività di trasmissione, teatro, pubblicazioni e creazione artistica.

Il rapporto con le danze tradizionali viene quindi affrontato da più prospettive: ricerca, pratica corporea, trasmissione e creazione.

Questo percorso continua oggi tra Italia e Francia, mettendo in relazione lo studio delle pratiche nei loro territori e la loro trasmissione in nuovi contesti.

Scopri il progetto


Dalle danze tradizionali alla creazione contemporanea

Le danze tradizionali possono diventare anche materia di creazione.

Nel nostro lavoro la scena non viene intesa come semplice luogo di riproduzione di un repertorio tradizionale. La creazione contemporanea permette di interrogare nuovamente il gesto, il rito, la memoria e il rapporto fra individuo e comunità.

Da questa ricerca sono nati spettacoli, progetti teatrali e sperimentazioni nei quali il patrimonio coreutico meridionale entra in dialogo con linguaggi contemporanei.

La creazione non sostituisce la ricerca.

Ne costituisce una possibile prosecuzione.

Scopri le creazioni artistiche [presto on line]


Ricerca, trasmissione, creazione

Le danze tradizionali del Sud Italia sono il punto di partenza di un percorso che mette in relazione corpo, memoria, territorio e trasformazione.

Le studiamo nei loro contesti e attraverso le fonti.

Le trasmettiamo attraverso l’esperienza corporea.

Le interroghiamo nuovamente attraverso la creazione contemporanea.

Dal 2006, continuiamo a cercare ciò che una danza può raccontare.