La tarantella cilentana, un patrimonio millenario, protagonista negli studi di “Di Buon Mattino”, il programma di Tv2000 condotto da Grazia Serra e Giacomo Avanzi. A raccontarla, tra parole, musica e ballo, sono stati Tullia Conte, Aniello Tancredi e Tommaso Sollazzo
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Tarantella, il ritmo che cura: laboratorio residenziale nel Salento
Tarantella, il ritmo che cura: laboratorio residenziale nel Salento Luogo : Uggiano la Chiesa (LE) Quando : dal 24 al 28 luglio 2024 SIAMO UNA COMUNITÀ CHE BALLA!
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L’altra taranta : laboratorio di teatrodanza sui temi del tarantismo
condotto da Tullia Conte e Mattia Doto Quando : Sabato 20 aprile 2024 Luogo : Impianto Polisportivo Arbostella Viale Giuseppe Verdi, 20, 84131 Salerno SA, Italia Orari : 11:00 – 13:30 I PAUSA I 14:30 – 17:00 Totale 5 ore SUDANZARE – La Maison della Tarantella in occasione della partecipazione ai Colloqui di Salerno 2023-24Continua a leggere “L’altra taranta : laboratorio di teatrodanza sui temi del tarantismo”
Storia di un rituale mediterraneo
Se desiderate esplorare le radici storiche della “taranta,” l’aracnide leggendario che ha influenzato rituali socialmente condivisi, allora questo libro si rivela imprescindibile
Il tarantismo nel Cilento
Il tarantismo, o “tarantolismo”, è un fenomeno complesso che ha avuto luogo in diverse regioni d’Italia, in particolare nel sud del paese.
La pizzica è una forma di danza terapia?
La pizzica è una forma di danza terapia?
Danze popolari del sud Italia
Le danze popolari del Sud Italia: la tarantella, la pizzica e la tammurriata. Nelle tradizioni popolari dell’Italia meridionale esiste un ballo che affonda origini nel paganesimo e nella magia: la tarantella. È necessario, tuttavia, effettuare una distinzione tra lo stile tipicamente Pugliese detto “pizzica” e le altre forme di tarantella. In Puglia e in Basilicata, si può parlare di danze che nascono dal popolo e dall’esigenza di affermarsi nella storia, esserci, sentirsi in qualche modo presenti e influenti nel corso di una vita dove le redini del potere sono brandite dalla classe nobiliare. Da questa “Crisi della presenza”, così come la definisce l’antropologo Ernesto De Martino, nasce un fenomeno religioso noto come tarantismo, dove a ballare per liberarsi da un male sconosciuto sono soprattutto coloro che nella società hanno sempre avuto un ruolo marginale : le donne. L’unione di religione, musica e danza è da ricercarsi nei riti orgiastici…..
Tarantella a Trentinara, 1958
Nel salernitano invece i contadini interpretano questo antico ballo in maniera più sobria, quasi con un senso di pudore che li rende restii ad esternare i propri sentimenti1. E si direbbe che la maniera stessa di sentire di questa gente abbia in se qualcosa di più pacato e sereno. Quindi litigi, fughe, ritorni, riconciliazioni, vengono abbozzati soltanto, il significato della danza é appena accennato, gettato lì alla buona, in maniera semplice e primitiva da gente abituata a lavorare sodo tutto il giorno, a menare una vita sobria e modesta ed a trascorrere anche le ore di riposo allo stesso modo.