Le castagnette, sebbene possano sembrare modeste, rappresentano uno strumento che incarna una ricchezza culturale immensa.
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La prima scuola di tarantella era gestita da… un prete!
La prima scuola di tarantella era gestita da… un prete!
Lola Montez: La danza del ragno che scandalizzò il XIX secolo
Lola Montez, nata Marie Dolores Eliza Rosanna Gilbert, è una delle figure più controverse e affascinanti del XIX secolo. Figlia di un militare irlandese e di una ballerina spagnola, crebbe con uno spirito ribelle e una forte volontà di rompere le convenzioni sociali. Non era una ballerina qualunque: era un’artista che usava il corpo e la danza per scuotere il pubblico e affermare la propria libertà.
Oltre il gesto: la danza come chiave per una guarigione autentica
La danza è sempre stata considerata un potente mezzo di liberazione e di espressione personale. Essa permette di muoversi, sfogarsi e creare un legame profondo con il proprio corpo e la propria mente. Ma è sufficiente per ottenere un vero effetto terapeutico? Non sempre. Il semplice fatto di muovere il corpo non garantisce l’accesso a un benessere profondo o a una guarigione psicofisica. Ciò che fa la differenza è sia il modo in cui la danza viene insegnata, sia il tipo di danza praticata.
Cosa posso fare per preservare una tradizione?
Se ami la danza popolare, è perché senti profondamente l’importanza di preservare le antiche tradizioni. Ma riflettiamo un attimo: è sufficiente partecipare a una lezione o danzare occasionalmente per dire di contribuire realmente alla conservazione di questo patrimonio? La risposta, se vogliamo essere onesti, è no. La danza popolare non sopravvive da sola: ha bisogno di cura, impegno e soprattutto di una comunità consapevole che lavori insieme. In questo articolo ti invito a guardare oltre il semplice ballare e a riflettere su come possiamo tutti – appassionati e insegnanti – diventare attori attivi nella tutela delle nostre tradizioni. Preparati a scoprire che la preservazione culturale è alla tua portata, anche più di quanto immagini.
Annabella Rossi: una vita dedicata all’antropologia
Conferenza tenutasi nell’ambito dei “Colloqui di Salerno 2023-2024”, un progetto dedicato alla memoria di Annabella Rossi, eminente antropologa culturale italiana. L’evento, ospitato presso l’Università di Salerno, segna una tappa significativa nel ricordo del 90° anniversario della nascita della Rossi e nel 40° anniversario della sua prematura scomparsa.