Partecipa alla call di Sudanzare – La Maison della Tarantella e condividi la tua esperienza sulle danze popolari del Sud Italia e del Mediterraneo. Invia testi brevi, racconti, testimonianze o fotografie su pizzica, tarantella, tammurriata, danze rituali, musica e strumenti popolari. I contributi selezionati saranno tradotti in francese e pubblicati sulla rivista ufficiale di Sudanzare. Racconta la tua storia, contribuisci a preservare la memoria delle tradizioni popolari e fai vivere la danza come esperienza culturale condivisa.
Archivi della categoria: Danze tradizionali del sud Italia
Emma Hamilton e la Tarantella: tra Napoli, mito e teatro
Emma Hamilton non fu solo icona di bellezza: rivoluzionò il modo di vivere la danza, il costume e la performance teatrale. Tra Tarantelle scatenate e Attitudes neoclassiche, trasformò il gesto in memoria, storia e arte vivente.
La Tarantella: un viaggio nel cinema del 1903
Un filmato di appena 75 secondi, girato a Copenaghen nel 1903 da Peter Elfelt, fotografo della corte reale danese e pioniere del cinema, porta la tarantella del Sud Italia dentro il suo studio. A interpretarla non sono contadini o musicisti popolari, ma due stelle del Balletto Reale Danese, Hans Beck e Valborg Borchsenius.
Il risultato è un incontro sorprendente: una danza mediterranea compressa entro i limiti del palcoscenico borghese del Nord Europa. Oggi, a più di un secolo di distanza, quei pochi fotogrammi sopravvissuti ci restituiscono non solo un documento raro, ma la prova che già allora il mito della tarantella superava confini, geografie e immaginari.
Un secolo dopo, continua a parlarci della forza universale della danza: la capacità di resistere, trasformarsi e rinascere in ogni tempo.
Castagnette: un viaggio tra le tradizioni italiane e spagnole
Le castagnette, sebbene possano sembrare modeste, rappresentano uno strumento che incarna una ricchezza culturale immensa.
La prima scuola di tarantella era gestita da… un prete!
La prima scuola di tarantella era gestita da… un prete!
Lola Montez: La danza del ragno che scandalizzò il XIX secolo
Lola Montez, nata Marie Dolores Eliza Rosanna Gilbert, è una delle figure più controverse e affascinanti del XIX secolo. Figlia di un militare irlandese e di una ballerina spagnola, crebbe con uno spirito ribelle e una forte volontà di rompere le convenzioni sociali. Non era una ballerina qualunque: era un’artista che usava il corpo e la danza per scuotere il pubblico e affermare la propria libertà.
Oltre il gesto: la danza come chiave per una guarigione autentica
La danza è sempre stata considerata un potente mezzo di liberazione e di espressione personale. Essa permette di muoversi, sfogarsi e creare un legame profondo con il proprio corpo e la propria mente. Ma è sufficiente per ottenere un vero effetto terapeutico? Non sempre. Il semplice fatto di muovere il corpo non garantisce l’accesso a un benessere profondo o a una guarigione psicofisica. Ciò che fa la differenza è sia il modo in cui la danza viene insegnata, sia il tipo di danza praticata.
Cosa posso fare per preservare una tradizione?
Se ami la danza popolare, è perché senti profondamente l’importanza di preservare le antiche tradizioni. Ma riflettiamo un attimo: è sufficiente partecipare a una lezione o danzare occasionalmente per dire di contribuire realmente alla conservazione di questo patrimonio? La risposta, se vogliamo essere onesti, è no. La danza popolare non sopravvive da sola: ha bisogno di cura, impegno e soprattutto di una comunità consapevole che lavori insieme. In questo articolo ti invito a guardare oltre il semplice ballare e a riflettere su come possiamo tutti – appassionati e insegnanti – diventare attori attivi nella tutela delle nostre tradizioni. Preparati a scoprire che la preservazione culturale è alla tua portata, anche più di quanto immagini.
Annabella Rossi: una vita dedicata all’antropologia
Conferenza tenutasi nell’ambito dei “Colloqui di Salerno 2023-2024”, un progetto dedicato alla memoria di Annabella Rossi, eminente antropologa culturale italiana. L’evento, ospitato presso l’Università di Salerno, segna una tappa significativa nel ricordo del 90° anniversario della nascita della Rossi e nel 40° anniversario della sua prematura scomparsa.
Oltre la Notte della Taranta: scopri le radici del tarantismo
La Notte della Taranta: un evento spettacolare che ogni anno accende i riflettori sul Salento, portando in scena la passione e la vitalità della pizzica. Ma sapete che questo festival rappresenta solo l’ultimo capitolo di una storia millenaria? Il tarantismo, infatti, ha radici profonde che affondano in tutto il Mediterraneo, raccontando storie di dolore, guarigione e rinascita.
Se volete scoprire di più su questo affascinante fenomeno, “Diacronia minima del tarantismo” vi guiderà in un viaggio attraverso le sue origini e trasformazioni, fino alle moderne celebrazioni.
25 luglio ronda ad Uggiano La Chiesa (Le)
La tarantella cilentana, un patrimonio millenario, protagonista negli studi di “Di Buon Mattino”, il programma di Tv2000 condotto da Grazia Serra e Giacomo Avanzi. A raccontarla, tra parole, musica e ballo, sono stati Tullia Conte, Aniello Tancredi e Tommaso Sollazzo
La tarantella cilentana protagonista a Tv2000
La tarantella cilentana, un patrimonio millenario, protagonista negli studi di “Di Buon Mattino”, il programma di Tv2000 condotto da Grazia Serra e Giacomo Avanzi. A raccontarla, tra parole, musica e ballo, sono stati Tullia Conte, Aniello Tancredi e Tommaso Sollazzo