by Sudanzare
Il recente evento tenutosi a Fisciano, all’interno del progetto “I Colloqui di Salerno 2023-2024”, è stato un’occasione unica per riscoprire e celebrare la figura di Annabella Rossi, una delle più importanti antropologhe italiane del XX secolo. Il progetto, curato da Vincenzo Esposito e dal Laboratorio Interdipartimentale di Antropologia “Annabella Rossi”, con la collaborazione di Ugo Vuoso, ha puntato i riflettori su una studiosa che ha lasciato un’impronta indelebile nel campo dell’antropologia culturale.

Nata nel 1933 e scomparsa prematuramente nel 1984, Annabella Rossi è stata una pioniera nello studio delle tradizioni popolari del Mezzogiorno d’Italia. La conferenza, che ha visto tra i protagonisti Tullia Conte, ha offerto uno spaccato della vita e dell’opera di Rossi.
Il lavoro di Annabella Rossi è stato profondamente influenzato dal suo maestro, Ernesto de Martino, con il quale partecipò alla celebre spedizione sul tarantismo nel Salento nel 1959. Questo evento segnò l’inizio di un percorso di ricerca che avrebbe portato Rossi a studiare e documentare, con passione e rigore scientifico, il fenomeno del tarantismo e le sue implicazioni culturali e sociali.
Conferenza tenutasi nell’ambito dei “Colloqui di Salerno 2023-2024”, un progetto dedicato alla memoria di Annabella Rossi, eminente antropologa culturale italiana. L’evento, ospitato presso l’Università di Salerno, segna una tappa significativa nel ricordo del 90° anniversario della nascita della Rossi e nel 40° anniversario della sua prematura scomparsa.
Tullia Conte è regista ed autrice, una danzatrice specializzata nelle danze del Sud Italia. Fondatrice dell’associazione Sudanzare, da oltre vent’anni si dedica alla promozione e alla diffusione di queste tradizioni, organizzando corsi, laboratori e manifestazioni in tutta Europa. La sua passione per la danza e la cultura popolare si unisce a solide conoscenze accademiche.
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